Rai1, Speciale Tg1 sul popolo saharawi

E’ l’ultima grande ferita aperta dal colonialismo europeo: la questione saharawi, il destino cioè di quel popolo che abitava l’ex sahara spagnolo, a sud del Marocco, e che nonostante l’impegno dell’Onu non ha mai avuto la possibilità di auto-determinarsi e decidere il proprio futuro post-coloniale”.

A Speciale Tg1, in onda domenica 6 gennaio alle 23.40 su Rai1

Un reportage di Amedeo Ricucci dai campi profughi di Tindouf, in Algeria, dove da quasi 40 anni vive il popolo saharawi costretto all’esilio. Con interviste al presidente della Rasd (Repubblica Araba Saharawi Democratica), Brahim Ghali e all’ambasciatore del Marocco in Italia Hassan Abouyoub. 

Un reportage di Amedeo Ricucci dai campi profughi di Tindouf, in Algeria, dove da quasi 40 anni vive il popolo saharawi costretto all’esilio. Con interviste al presidente della Rasd (Repubblica Araba Saharawi Democratica), Brahim Ghali e all’ambasciatore del Marocco in Italia Hassan Abouyoub.

Reportage di Amedeo Ricucci dai campi profughi saharawi di Tindouf.

Il popolo saharawi che soffre più di quaranta anni in esilio. Amedeo ha parlato di argomenti politici e umanitari della causa del Sahara Occidentale.
Il documentario è stato ricco di informazioni e precise, tra cui un’intervista al Presidente saharawi Brahim Gali, l’ambasciatore del Marocco in Italia, Hassan Abu Ayyub, che ha cercato di negare ogni informazione del giornalista.
Il documentario è stato analizzato con l’uso di descrizioni e un contesto reale sulla questione del Sahara occidentale. Ha descritto la questione Saharawi un’altra ferita aperta lasciata dal colonialismo europeo in Africa, ha parlato anche dei tentativi delle Nazioni Unite per risolvere il problema del Sahara occidentale.

Il documentario ha parlato dei motivi per cui una parte significativa del popolo Saharawi vive in esilio. La creazione dei campi di orgoglio e dignità, che hanno i nomi originali delle città occupate.
Il documentario trasmesso sulla Rai 1 sulle difficili condizioni di vita del popolo saharawi.

Il documentario si è concentrato sulla capacità che lo stato sahrawi ha gestito durante tutte queste difficili circostanze nello stabilire uno stato istituzionale in guerra e pace.

Ha anche discusso la percezione che ora viene imposta ai giovani saharawi, i quali affermano che la questione nazionale non può essere risolta senza portare armi e tornare in guerra.

Infine, il documentario ha parlato l’assistenza fornita dalla società civile italiana nelle istituzioni educative e degli aiuti umanitari alla popolazione saharawi.

Il video completo