La polizia marocchina espelle due cittadini spagnoli dal Sahara occidentale

La polizia marocchina ha espulso due cittadini spagnoli dal territorio del Sahara occidentale, una delle due é Irati Tobar.

L’espulsione si è svolta il 31 dicembre da una casa di una famiglia Saharawi a El Aaiún, la polizia ha chiesto a loro di ritirare i loro bagagli e di lasciare il territorio.

“Ci hanno detto che qui possono venire solo per fare turismo e non attività politica, e che dovremmo essere in un hotel e non in una casa privata per la nostra sicurezza”, ha spiegato Tobar.

Tuttavia, Tobar ha detto che loro due non stavano partecipando ad alcuna attività politica e che erano dediti al turismo con l’unico obiettivo di conoscere la situazione nel Sahara Occidentale, per il quale avevano scelto di stare con una famiglia, alla quale Sono arrivati per contatto di alcuni amici nei Paesi Baschi.

Gli agenti che li hanno espulsi dal territorio li hanno accompagnati a un taxi collettivo dove sono stati costretti a salire e li hanno portati ad Agadir, dove domani andranno a Casablanca, e da lì a Bilbao.

Le espulsioni di stranieri dal territorio del Sahara occidentale sono frequenti (97 nel 2016, secondo il conteggio di una ONG sahrawi), ma quasi sempre colpiscono attivisti di ONG, avvocati, giornalisti, consiglieri o deputati che vengono a partecipare a conferenze o campagne dell’indipendenza.

La polizia marocchina, che non presenta mai l’ordine di espulsione per iscritto, sostiene che per viaggiare nel Sahara Occidentale Occupato deve essere fatto con uno scopo dichiarato e sempre passando attraverso i canali ufficiali.

SPS