Il Fronte Polisario, dall’abbreviazione spagnola di Frente Popular de Liberación de Saguía el Hamra y Río de Oro (in italiano: Fronte di Liberazione Popolare di Saguia el Hamra e del Río de Oro), è una organizzazione militante e un movimento politico attivo nel Sahara Occidentale, al fine di ottenere la realizzazione del diritto all’autodeterminazione. Dal 9 luglio 2016 il segretario generale è Brahim Ghali.
Il movimento viene fondato il 10 maggio 1973 con l’intento di ottenere l’indipendenza del Sahara Occidentale dall’occupazione militare della Spagna, del Marocco e della Mauritania. Il Polisario è il successore del Movimento di Liberazione del Sahara, fondato nel 1967 e represso militarmente dal regime franchista. Uno dei fondatori del Polisario è El Ouali Mustapha Sayed.
Sin dalla fondazione, il Polisario organizza la guerriglia contro le forze di occupazione. Si tratta della prima strategia di guerriglia organizzata in un territorio desertico. A partire dal 1975 il Polisario si stabilisce a Tindouf, nell’Algeria occidentale. Nello stesso anno, l’ONU riconosce il Fronte, e la Corte internazionale di giustizia dell’Aja riconosce il diritto all’autodeterminazione del popolo sahrawi.
Il 27 febbraio 1976 il Polisario proclama formalmente la Repubblica Democratica Araba dei Sahrawi. La Repubblica è stata riconosciuta da 76 stati, principalmente africani e sudamericani, dall’Unione Africana ma non dall’ONU. Alcuni Paesi non hanno riconosciuto la Repubblica, ma riconoscono il Fronte come rappresentante del popolo sahrawi; altri, non riconoscono né il Fronte, né l’annessione unilaterale del Marocco dell’area. Nessuno Stato ha riconosciuto formalmente l’annessione del Sahara Occidentale da parte del Marocco. La Repubblica ha un presidente, che è il segretario del Fronte, e un governo in esilio, attualmente guidato dal primo ministro Abdelkader Taleb Oumar.
Il 5 agosto 1979 il Polisario firma un trattato di pace con la Mauritania, che ritira le truppe dal territorio occupato e lo cede al Fronte. L’accordo non viene riconosciuto dal Marocco che occupa a sua volta l’area. I combattimenti con il Marocco continuano fino al cessate il fuoco firmato il 6 settembre 1991 e monitorato dalla missione dell’ONU MINURSO ((FR) Mission des Nations unies pour l’organisation d’un référendum au Sahara occidental – (IT) Missione delle Nazioni unite per l’organizzazione di un referendum nel Sahara Occidentale).
Il Marocco, per contrastare l’esercito del Fronte Polisario, edifica otto mura di sabbia e pietra, il muro delle vergogna, minando abbondantemente la zona circostante. Il Polisario controlla una striscia desertica del Sahara Occidentale, praticamente disabitata, a est dei muri.
 
 


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