ASAVIM invita la comunità internazionale a fare pressioni sul Marocco per conformarsi alla convenzione sulla messa al bando delle mine antipersona

L’Associazione Saharawi delle vittime delle mine (ASAVIM) si è appellata alla comunità internazionale, in particolare le Nazioni Unite, per fare pressioni sul Marocco per conformarsi alle convenzioni di (Ottawa e Oslo) sul divieto di mine antiuomo e di munizioni a cluster.

L’Associazione Saharawi delle vittime delle mine ha dichiarato nella sua dichiarazione che dopo 27 anni di cessate il fuoco nella regione sotto la supervisione delle Nazioni Unite, le miniere continuano a rivendicare vite umane nel Sahara occidentale, una delle aree più colpite del mondo.

Nello stesso contesto, l’Associazione Saharawi ha informato, nel suo comunicato, che una mina antiuomo esplose il 13 dicembre 2018 nell’area Um-Degan nei territori liberati, causando la morte del cittadino saharawi Mahfoud Chakrad e ferendo gravemente altre due persone

Inoltre, l’Associazione Saharawi delle vittime delle mine ha chiesto all’ONU di consentire alle organizzazioni di liberare la zona di separazione dalle mine, in quanto costituisce un serio pericolo per la popolazione civile e il bestiame.