Il documentario Saharawi  “Tre camere rubate” ha vinto il premio per il miglior documentario al Festival Internazionale del Film (SIFF), che si è tenuto questa settimana a Suleymaniyah, capitale del Kurdistan iracheno.

Il festival ha avuto un’ampia risposta da parte del pubblico che ha conosciuto direttamente il conflitto saharawi e le dure condizioni subite dalla popolazione nei territori occupati e controllati dal Marocco.

La proiezione del documentario ha provocato un incidente diplomatico.

Danar Omer, direttore artistico del SIFF, ha dichiarato che l’ambasciatore iracheno in Marocco,  Ziyad Khalid Abd Ali, è stato convocato a Rabat per rispondere della proiezione del documentario saharawi.

L’ambasciatore iracheno mi ha contattato al riguardo, dicendono che il film era proibito e ha chiesto perché lo avessimo mostrato.

Omer a Rudaw, ha risposto esattamente cosi; Abbiamo deciso di protettare questo documentario perchè non conoscevamo bene questa situazione di questo popolo. In questo Festival è normale ed un nostro obbligo far conoscere al nostro pubblico questi generi di argomentazioni di vita sociale.

Il film è un progetto congiunto svedese e Sahara Occidentale (Equipe Media e Rafilm).

Questa è una storia su come rompere una censura assoluta con immagini uniche di un’area in cui le autorità marocchine sono riuscite a implementare un blocco mediatico pressoché totale”.

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