La decolonizzazione del Sahara occidentale e il tour degli operatori marocchini nelle Nazioni Unite contro l’indipendenza Saharawi

La decolonizzazione del Sahara occidentale e il tour degli operatori marocchini nelle Nazioni Unite contro l’indipendenza Saharawi.

Ogni anno, nel quadro dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, si riunisce la IV Commissione di decolonizzazione.

Nel 73° Sessione delle Nazioni Unite e il Comitato per la Decolonizzazione, rappresentanti degli Stati e della società civile di tutti i continenti  mostrano la loro solidarietà con causa saharawi, chiedendo senza indugio la decolonizzazione del Sahara Occidentale. Il ritiro della monarchia marocchina, colonialista e occupante illegale nel Sahara Occidentale.

Tutte le richieste alle Nazioni Unite si basano sulle risoluzioni delle Nazioni Unite sul diritto inalienabile dei popoli sotto occupazione coloniale e l’autodeterminazione e l’indipendenza in conformità con la risoluzione storiche e attuali 1.514.

Ogni anno, partecipano anche alla Commissione che si riunisce all’ONU a New York, gruppi che difendono l’occupante coloniale. Una delegazione diversificata di persone e organizzazioni, finanziata dal regno del Marocco. Rappresentanti per respingere la legittima lotta del popolo Saharawi per la loro indipendenza. 

La monarchia marocchina spande milioni di dollari in questa strategia. Milioni di dollari che provengono dallo sfruttamento e dal saccheggio delle risorse naturali dei territori occupati dei Sahrawi.

Le spese onerosi politici, parlamentari, giornalisti, accademici e persino atleti che hanno il compito di attaccare e distorcere la legittima lotta del popolo Saharawi all’autodeterminazione e all’indipendenza.

Quest’anno sono stati i cileni a fare il tour marocchino contro i saharawi a Now York. Un piccolo gruppo di parlamentari cileni e alcuni giornalisti insieme a ex agenti dei servizi di Intelligence della dittatura di Pinochet, che sono finanziati attraverso i centri di studi della facoltà e fondazioni. 

Il Centro operativo del Marocco in Cile, è direttore Juan Carlos Moraga, un ex informatore per la National Intelligence Center (CNI). 

E ‘indispensabile ed urgente che la comunità internazionale si impegna ad azioni e misure di pressione specifica per costringere il Marocco a ritirarsi dal territorio appartenente al popolo saharawi e costringere la monarchia marocchina non bloccare il referendum di autodeterminazione.

Se le Nazioni Unite, come il massimo rappresentante degli Stati e popoli del mondo non può far rispettare le proprie risoluzioni, e collaborare attivamente alla decolonizzazione del Sahara occidentale e nella determinazione finale del popolo saharawi, non si può affrontare in modo credibile ed efficace per più conflitti globali che in diverse parti del mondo richiedono una collaborazione multilaterale, basata sulla soluzione pacifica dei conflitti, sul rispetto della sovranità e dell’autodeterminazione dei popoli su cui sono state fondate le Nazioni Unite.

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